Un rigore inesistente mette a nudo le fragilità dell’Inter

Sul 3-1, a partita rimessa in carreggiata, l’incredibile rigore inventato da Gervasoni (voto 3) ha provocato un immediato crollo psicofisico di tutta la squadra. E da una partita già chiusa è venuta fuori una sconfitta ingiusta e sicuramente immeritata. Segno del momento difficile che l’Inter sta attraversando e della sofferenza che ciò comporta. Non solo per i giocatori ma pure per il giovane e ormai stremato allenatore chiamato al sempre più proibitivo compito di sostenere i suoi nel momento più delicato dalla partita quando forse necessitava lui per primo di assistenza. Sarà perché fare l’allenatore dell’Inter non è per niente facile e ultimamente è diventato un mestiere decisamente disumano, ma Stramaccioni (voto 5) sembra il più in difficoltà di tutti.

Brucia perdere così, soprattutto quando anche il penultimo attaccante si fa male e l’ultimo, dato già per ex giocatore, miracolosamente riesce a a fare il gol che nessuno si aspettava più. Rocchi (voto 7 per la resistenza più che per il gol) si è preso insomma una bella rivincita e quel gol meritava miglior sorte. Brucia ancora di più perdere così proprio nella partita in cui improvvisamente Alvarez (voto 7 d’incoraggiamento) si mette a fare il fenomeno, a dimostrazione che i numeri ce li ha. Li mostrasse più spesso sarebbe — e con me sfonderebbe una porta aperta — da Inter. Il problema è che gli succede raramente.

Nonostante il trauma del rigore inesistente che ha riaperto una gara già chiusa, la difesa ha la colpa di non essere rimasta sufficientemente lucida come è giusto pretendere anche e soprattutto nei momenti più difficili. Soprattutto dal più esperto: Samuel (voto 4) ha perso in pochi minuti la sfida con Denis che fino al rigore inventato da Gervasoni era riuscito a tenere abbastanza sotto controllo. L’Inter ha sofferto troppo sulla fascia sinistra. Juan Jesus (voto 4) e Pereira (voto 5) hanno concesso parecchio e proprio dalle loro parti l’Atalanta ha costruito la rimonta. Per quanto riguarda Ranocchia (voto 4,5) parla per lui il gol del pareggio che ha sbagliato negli ultimi secondi del recupero. Mentre Handanovic (voto 5) solitamente protagonista in positivo, stavolta non mi è piaciuto per niente. Dubito cioè che non potesse fare qualcosa di più. Non so, ma in quest’ultimo periodo mi sembra abbia perso la solita brillantezza (e un po’ di necessaria fortuna) negli interventi più complicati. Prestazione insufficiente anche quella del Capitano (voto 5) non fosse altro per la mancata chiusura sul gol del 3-3. Anche se il gol del 3-3 di Denis, scaturito da una palla persa di Rocchi, ce l’hanno sulla coscienza in tre: Zanetti che non va in pressione, Ranocchia che si fa dribblare e infine Samuel che si oppone in ritardo con il corpo. Ed è sempre Samuel a farsi anticipare sul gol del 3-4, anche se le responsabilità vanno certamente condivise con Juan Jesus che dà tutto il tempo  a Bonaventura di prendere la mira sul cross indirizzato a Denis.

A centrocampo l’unico veramente convincente è stato Kovacic (voto 6,5) anche se secondo me viene un po’ penalizzato dalla grossa responsabilità di giocare a soli 18 anni come regista. Dipendesse da me lo farei giocare da mezzala pura perché così potrebbe proporsi molto di più ed essere ancora più utile, soprattutto ora che non ci sono più attaccanti. Generoso e stoico come sempre Cambiasso (voto 6) anche se poi le gambe a un certo punto non rispondono come dovrebbero e come lui vorrebbe. Si sacrifica tra centrocampo e attacco, dà tutto ed è ancora l’anima di una squadra che fatica e annaspa, ma non vuole mai arrendersi, nemmeno all’evidenza. Però non incide mai. Esattamente come succede a Guarin (voto 4) con la differenza però che il colombiano è l’esatto opposto del Cuchu sul piano dell’impegno e della voglia di fare bene. Gioca e tira in porta senza convinzione e, quel che è peggio, con molta presunzione. Inguardabile.

Cassano (voto 5) si fa ricordare solo per essersi infortunato, perché fino a quel momento non aveva mai fatto niente di straordinario. Mentre il peggiore di tutti è stato certamente Schelotto (voto 3) entrato per far numero nell’area dell’Atalanta e che si è fatto notare solo per la reazione scomposta contro i suoi ex compagni. Nessuna provocazione giustifica una crisi isterica come la sua.

Ranocchia ha fallito il gol del pareggio all'ultimo minuto

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11 pensieri su “Un rigore inesistente mette a nudo le fragilità dell’Inter

  1. mark59

    Torno ora da San Siro e benché il tuo commento abbia più di un fondamento, ti assicuro che senza quel rigore mai e poi mai avremmo perso quella partita. Ormai siamo tornati in piena Moggiopoli-Gallianopoli e la gente allo stadio comincia a stufarsi di assistere a spettacoli pilotati. Noi abbiamo una squadra ridicola ma oggi non me la sento di criticare i ragazzi. Quel rigore avrebbe spezzato le gambe a chiunque

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  2. P37

    prendendo in considerazione l’attuale rosa,l’attuale società(con relativo peso politico)e le prospettive di crescita;questa è la peggiore Inter della mia vita.

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    1. mark59

      Tranquillo la Juve non c’entra niente, quest’anno è nettamente la più forte di tutti e vincerà con pieno merito lo scudetto, e neanche un tifoso ottuso come me si sogna di negarne la legittimità.

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  3. zootz

    L’Inter ha incassato 43 gol al pari di Siena e Palermo o Torino, credo che senza un SuperHandanovic ne avrebbe presi quanti ne ha presi il Pescara. Rigori o non rigori è una squadra schierata a caso con calciatori finiti da un bel pò

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  4. dinokinda

    Segnale, purtroppo penso che l’Inter sia arrivata al capolinea!
    Deve esserci un punto bassissimo nella vita di una squadra (così come in ognuno di noi) dal quale si possa solamente risalire…credo che in questi ultimi tre anni si sia fatto d tutto, ma veramente di tutto, per arrivarci…
    Sono quindi fiducioso per il prossimo anno!
    @Mark59: devo dirti che anch’io ho avuto la sensazione simile alla tua di controllo sulla partita…persino Alvarez si era ringalluzzito…ma non puoi prendere, dopo il rigore, altri due goals in casa dall’Atalanta…se credi al terzo posto…se credi di dover giocare tutte le partite con determinazione…

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    1. mark59

      Sicuramente concordo con te che l’inter di quest’anno è veramente poca cosa, ma quello che è successo a noi quest’anno a partire dalla partita con la J*** e i rigorini ed espulsioni elargiti con regolarità alla squadra più titolata dell’universo, mi fanno pensare che il campionato sia totalmente taroccato. Nel 2010 eravamo talmente forti che neanche rocchi e tagliavento riuscivano a farci perdere, quest’anno basta un gervasoni qualunque a mandarci in tilt. Siamo così convinti che ad arbitraggi invertiti non saremmo davanti al Milan, io penso proprio di si’ ma forse hai ragione tu, sono troppo accecato dal tifo

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  5. dinokinda

    Resta il fatto che NON si può perdere in casa una partita quando sei sul 3 a 1…se non riesci a reagire ad un rigore ingiusto vuol dire che la squadra non ha il carattere corretto e determinato per andare avanti.
    Bisogna smettere di lamentarsi ed iniziare a ricostruire un team che nel giro di 5 anni ci porti ad essere finalmente superiori ai torti arbitrali…ricordatevi che gli arbitri erano a nostro sfavore anche con Mourinho…

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