Gli amici di Berlusconi

D'Alema e Berlusconi in una foto d'epoca

Grazie al Manifesto (via Piovono rane) un’intervista spiega abbastanza bene come abbia fatto Silvio Berlusconi ad avere il monopolio televisivo, come abbia fatto a non finire mai in galera e come abbia fatto a dettare legge (ad personam) per vent’anni senza che nessuno mai riuscisse in qualche maniera almeno a contrastarlo.

Un’intervista in cui ora — solo ora — un deputato dell’allora Pds rivela che furono proprio i massimi dirigenti dell’ex Pci a impedire nel 1994 l’applicazione della legge per cui Silvio Berlusconi è ineleggibile.

Un’intervista, insomma, che spiega finalmente come Berlusconi sia diventato Berlusconi. E cioè non solo grazie all’aiuto di amici mafiosi come Vittorio Mangano o Marcello Dell’Utri. No. Berlusconi è diventato Berlusconi anche grazie ad altri amici ancora. Quelli cioè che per vent’anni hanno fatto finta di opporsi a lui e al berlusconismo.

Che Dio li fulmini a uno a uno, mi verrebbe da augurare loro se non fossi ateo. Ma aspetterò pazientemente che tutti — compresi quelli che sapevano e hanno omesso di dirlo per complicità, convenienza o solo omertà — siano prima o poi maledetti dalla storia. Tutti quanti, nessuno escluso.

Gli amici di Berlusconi

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