La prossima stagione dell’Inter deve cominciare a Genova

Mateo Kovačić, il futuro dell'Inter

Bisogna essere proprio dei masochisti (a non voler dire di peggio) per non pensare fin da adesso all’Inter della prossima stagione. Si deve assolutamente sfruttare i due mesi scarsi che ancora rimangono di questa terza ennesima disgraziatissima stagione per anticipare i tempi e lavorare fin da ora per ricostruire la squadra e avviare adesso — subito — senza perdere altro tempo, un nuovo ciclo. Che Stramaccioni rimanga o no, che la dirigenza venga cambiata oppure no, che l’organico sia rivoluzionato o no, bisogna assolutamente cominciare a portarsi avanti con il lavoro. Come? Schierando da qui alla fine della stagione sempre e solo quei giocatori che hanno dimostrato di poter rimanere all’Inter insieme a tutti quei giovani talenti che finora hanno avuto poco spazio per mettersi in evidenza.

Basta perdere tempo. Ne abbiamo perso già abbastanza. Spazio all’Inter del futuro già da domani con il recupero di campionato a Genova contro la Samp. O qualcuno pensa che sia sano e serio rincorrere il terzo posto? Chi lo dice non vuole il bene dell’Inter e non è onesto con noi tifosi. O, peggio ancora,  più semplicemente non capisce un cazzo di calcio. Largo ai giovani, allora. Fermo restando, ovviamente, che contro la Roma in Coppa Italia, l’unico obiettivo rimasto, Stramaccioni schieri gli attuali titolari. Di cui però — sia chiaro — quelli più anziani e diciamo così cagionevoli di salute vanno nel frattempo fatti riposare in campionato. Il ritorno della semifinale di Coppa Italia sia insomma l’ultima (o penultima se va bene) partita dei reduci del Triplete insieme con tutti gli impresentabili comprimari scelti, diciamolo pure, a cazzo in queste ultime tre stagioni.

Solo tre stagioni fa, quando l’Inter era una grande Inter, si sarebbe potuto ragionare in un altro modo e cioè come si ragiona in una grande squadra. Nel senso che in un organico composto da campioni anche giocatori immaturi e inesperti come Alvarez o terzinacci e mediani di corsa come Pereira e Gargano non avrebbero sfigurato. Ma anzi il loro apporto sarebbe stato tatticamente indispensabile. In un organico mediamente modesto però i loro limiti vengono inevitabilmente fuori e diventano un peso insostenibile. L’Inter purtroppo in tre stagioni è stata sistematicamente smantellata e il livello tecnico attuale è complessivamente mediocre. Se ne sono andatti tutti i campioni ancora abili e sono rimasti solo quelli ormai vecchi e logori. Ragion per cui se si vuole veramente ricostruire la squadra diventa obbligatorio fare scelte radicali anche se dolorose. Nella situazione attuale cioè l’Inter non può permettersi di avere tra i titolari giocatori come Alvarez, Gargano, Pereira o Schelotto. Si cominci allora subito a mettere i paletti. Non c’è più tempo per aspettare chi ha sempre fallito o non ha mai convinto. Bisogna fare scelte drastiche per uscire dallo stallo in cui siamo e guardare solo avanti, altrimenti non si riparte più. Ecco per me chi sono i giocatori da confermare per la prossima stagione e quelli invece che non devono far più parte del progetto.

IN DIFESA, insieme con l’inamovibile Handanovic che secondo me è stato il migliore di tutti,  vanno riconfermati la coppia di centrali del futuro Ranocchia-Juan JesusNagatomo se non altro per la voglia di fare bene che ci mette sempre. Non mi dispiacerebbe il ritorno di Andreolli. In panchina porterei Mbaye. Mentre metterei un bel punto interrogativo alle voci Samuel e Chivu. E cioé: accetterebbero di fare le riserve e di essere utilizzati come tappabuchi nelle situazioni di emergenza? In caso contrario la loro presenza diventerebbe inevitabilmente ingombrante. Di sicuro: Pereira via. Se non si riuscirà a venderlo, regalatelo, anche solo per avere lo sconto su qualche trattativa. Ormai è diventato un simbolo involontario dell’Inter più impresentabile. Mentre per quanto riguarda Silvestre e Jonathan non perdo nemmeno tempo a spiegare perché non possono nella maniera più assoluta giocare nell’Inter. Nemmeno come ultime scelte. L’Inter deve prendere almeno altri quattro difensori: due centrali (di cui si spera uno sia Andreolli) in alternativa a Ranocchia e Juan Jesus e due esterni possibilmente intercambiabili e con i piedi non troppo ruvidi. Assolutamente.

A CENTROCAMPO il reparto deve essere ricostruito in funzione di Kovacic e Benassi (sì, per me può già giocare da titolare per il semplice fatto che certamente non potrà fare di peggio di chi l’ha preceduto) e darei anche una seconda occasione a Kuzmanovic, considerate le difficoltà avute a inserirsi in un reparto così disastrato. È giovane, ha sufficiente personalità e anche se non è un fenomeno è un buon giocatore e potrebbe rivelarsi molto utile se riuscisse a trovare una certa continuità. Bocciati senza appello i già citati Gargano e Alvarez e pure Schelotto perché secondo me non è e non sarà mai da grande squadra. Stesso discorso per il maturo Mudingayi, tra l’altro vittima di un infortunio serio. Confermerei invece sia Obi e sia Pasa, facendoli partire dalla panchina. E farei tornare alla base anche Duncan e magari anche tutti quei giovani talenti sistematicamente ignorati dall’attuale dirigenza. Per quanto riguarda invece il discorso dei senatori — a parte capitan Zanetti che non solo non smetterà ma giocherà con una certa continuità anche la prossima stagione — dico solo che potrebbero anche rimanere, ma a una sola condizione: solo cioè se accettassero un ruolo marginale, più da giocatori-allenatori aggiunti in panchina da utilizzare nei ritagli di partita o in situazioni d’emergenza. Accetterebbero? Mah… Per me, date le difficoltà incontrate dall’Inter nel post Triplete per aprire un nuovo ciclo, bisognerebbe mettere la parola fine in maniera radicale a quello che ormai rappresenta il passato. Se proprio non si può allora direi che Cambiasso e Stankovic dovrebbero essere i primi a mettersi a disposizione di Stramaccioni o di chi dovesse prendere eventualmente il suo posto. L’Inter ha bisogno di prendere almeno un grande centrocampista e due esterni di qualità. Come minimo. Anche se io credo che il ruolo ideale per Palacio (da confermare sì, ma non per farlo giocare da prima o seconda punta) sia quello dell’ala pura o anche del centrocampista offensivo. Del trequartista onestamente farei benissimo a meno, dopo le carrettate di mezzi giocatori arrivati in questi ultimi anni. Su Guarin infine valuterei il suo comportamento in questo finale di stagione. Teoricamente sarebbe da Inter, ma ultimamente sembra essersi quasi montato la testa. E l’Inter di tutto ha bisogno in questo momento tranne di giocatori presuntuosi e poco disposti a mettersi al servizio della squadra.

IN ATTACCO credo non ci sono certo dubbi o perplessità: è il reparto da rifondare. Metto subito le mani avanti: no, Milito purtroppo no. Sarebbe un errore imperdonabile — l’ennesimo — farsi prendere dalla nostalgia e sperare romanticamente che possa tornare quello che non potrà mai più essere. Purtroppo Milito è diventato un lusso che solo la grande Inter che fu avrebbe potuto permettersi. Ora come ora bisogna guardare al futuro e bisogna assolutamente prendere attaccanti giovani e, si spera, abili. E che siano attaccanti veri. Attaccanti veri e non trequartisti, mezze punte o… mezze seghe. Attaccanti da area di rigore come Icardi (magari) o comunque qualcosa del genere: bravi innanzitutto a metterla dentro, alti, prestanti, ambiziosi e che — soprattutto — vedono sempre la porta. L’Inter ha bisogno non di uno ma di quattro (sì, quattro) centravanti.  Escluderei infatti la riconferma non solo di Rocchi (che va da sè) ma pure di Cassano. Non perché giudichi negativamente la sua stagione, ma perché uno come lui, per quello che rappresenta e per i risaputi limiti caratteriali secondo me non può diventare un punto di riferimento per l’Inter del futuro. Intanto, farei comunque rientrare alla base sia Livaja che Longo per assicurarmi una panchina decente.

Riepilogando, confermerei:
HANDANOVIC
RANOCCHIA
JUAN JESUS
NAGATOMO

KUZMANOVIC
KOVACIC
BENASSI
PALACIO

Boccerei:
SILVESTRE
JONATHAN
PEREIRA
SCHELOTTO
GARGANO
MUDINGAYI
ALVAREZ
MILITO
ROCCHI
CASSANO

Punti interrogativi:
SAMUEL
CHIVU
CAMBIASSO
STANKOVIC
GUARIN

Titolare a prescindere:
CAPITAN ZANETTI

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15 pensieri su “La prossima stagione dell’Inter deve cominciare a Genova

  1. gigidibiagio

    Grazie, grazie, grazie.

    Hai perfettamente interpretato il mio pensiero mettendolo giù in un bell’italiano limando tutti i cristoni e gli errori che varei aggiunto io.
    per un commento simile (lontano parente per stile e chiarezza ma il succo era questo) su BC sono quasi passato per eretico travolto da una valanga di distinguo.

    Grazie, lo “riciclo” se non ti spiace (citando la finte, savasandir).

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  2. In Bocca Al Lupo Express

    Discorso generale sacrosanto, con qualche appunto sui singoli: qualcuno dei bocciati può far parte di una rosa di livello come riserva; a centrocampo spero nel rientro di Duncan, davanti credo che Livaja e Longo possano essere più di semplici panchinari; metterei anche Milito nel discorso senatori, Chivu invece ha rotto, non tanto per i suoi errori, quanto perché trascina gli altri in basso.

    Come si diceva ieri su Bauscia, io accetto un attacco con Palacio e un Osbajo (non necessariamente lui) e dietro Longo, Livaja e Icardi: hai un attacco discreto oggi e in prospettiva. Ma non cedendo i Nagatomo o i Juan Jesus perché si presenta l’occasione di una plusvalenza. Le operazioni in uscita devono avere un senso tecnico oltre che economico: vuoi mandare via Guarin? Perfetto, lo cedi bene e lo sostituisci con criterio (anche con un bimbo, se pensi di utilizzarlo). Non come Eto’o e Motta.

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      1. In Bocca Al Lupo Express

        Detto che per me Duncan è davvero forte e meriterebbe di giocarsi un posto da noi, se lo usano per pagare Icardi molto poco posso anche starci. Ma poi lo sanno che in attacco ne serve come minimo un altro, e a quel punto a centrocampo pure?

        Oppure il motivo per lo scambio sarebbe che tanto a centrocampo siamoappostocosì? O che una volta preso Icardi siamoappostocosì pure in attacco?

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  3. alebianchi73

    non sono tre gli anni disgraziati, ma due

    quella 2010-2011 fu una ottima stagione (quarti di champions, secondi in campionato, coppa italia, supercoppa, mondiale per club)

    per il resto concordo su tutto

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    1. segnaleorario Autore articolo

      Ti dirò: il 2-5 contro lo Schalke 04 – lo Schalke 04! – lo ricordo perfettamente ancora adesso. Prima la gioia incontenibile per l’incredibile gol a freddo di Stankovic e poi tutto il resto. Un incubo. Un trauma.

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  4. Voici

    È veramente dura essere imbersaghisti di questi tempi, ma la domanda è: ne è valsa la pena?

    Per tornare al tema, per me siamo in ritardo di un anno, per altri anche di più e temo che abbiano ragione loro.
    Le valutazioni sui giocatori le evito anche se trovo le tue condivisibili. Sapere che quella sega di Cou sta facendo bella figura in un campionato fisico come quello inglese mi fa dubitare dei giudizi che si esprimono sui blog.

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  5. francesco

    ma come mai non hai scritto nulla sulal vicenda del Sunderland? io ho scritto che Miliband ha dimostrato di essere una persona di sinistra, altro che il Renzi che va dalla De Filippi

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  6. fabiof62

    Buon giorno a tutti,
    esaminando solo la scorsa annata, senza tener conto del marasma tecnico/tattico dei 3 allenatori, a giugno avremmo dovuto cedere Ranocchia (e anche Juan Jesus), per questo dalla lista dei bocciati, che peraltro in linea di massima condivido, toglierei Schelotto, Pereira e Milito.
    Schelotto perchè è qui da 2 mesi, in cui ha confermato di non essere un fenomeno, però è giovane e messo a disposizione di un allenatore bravo potrà sicuramente migliorare. Discorso simile per Pereira che ha pur sempre vinto la Coppa America e il terzo posto ai Mondiali con la sua nazionale nonchè campionato portoghese ed Europa League con il Porto; messo nel giusto contesto può fare la sua figura, venderlo adesso, a meno che qualche squadra non ci dia la stessa somma pagata, non sarà un affare.
    Su Milito credo anch’io che la sua carriera ad alti livelli sia ormai conclusa, però ha solo un ultimo anno di contratto e può sempre entrare a partita iniziata, sicuramente non avrà lo stesso impatto di Rocchi….
    Su Miliband, invece, premesso che nel Sunderland aveva un ruolo meramente rappresentativo e la sua sceneggiata scopi esclusivamente propagandistici, direi che il suo comportamento è assimilabile a quello dei tifosi che fischiano i giocatori di colore…

    fabiof62

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  7. dinokinda

    @Francesco: Renzi è un fascista come Grillo!

    Vedrete che Moratti cederà Juan Jesus al PSG (che ricomporrà la coppia di centrali della Selecao) e dovremo esultare per l’ennesima plusvalenza. Zanetti in società a prescindere, dietro una bella scrivania di mogano.
    Fondamentalmente d’accordo con te penso però che ci vorrà davvero tanto tempo perchè si vedano dei cambiamenti sostanziali. Non c’è la volontà e nemmeno la forza per proporli…è una società di persone molli ed attaccate alla tetta del presidente che, per loro, è sempre piena di euro!

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