L’Inter ha bisogno di una società seria

Inter-Tottenham è il ritratto preciso di tre stagioni fallimentari e dello stato confusionale di Massimo Moratti.

L’INTER HA ABOLITO IL CENTRAVANTI. Primo dettaglio: il centravanti. Moratti ha deciso di fare a meno del centravanti. Nemmeno il Barcellona che pure ha uno come Messi se lo può sempre permettere. Ma tant’è: siamo stati costretti a vedere Ranocchia (voto 7 di stima) fisso in area per vedere finalmente una squadra (quasi) normale, una squadra con uno che riesce a giocare in area e a prenderla pure di testa. Altrimenti, senza l’invenzione saltuaria e arrangiata di Ranocchia giochiamo con ali e mezze ali che di solito fanno dei meravigliosi cross ai difensori avversari. Vi sembra normale? A me no.

PALACIO È UN’ALA E NON SA GIOCARE DA CENTRAVANTI. D’accordo: è di una generosità unica, si sacrifica e corre a destra e a sinistra per tutta la partita e fa pure parecchi gol. Ma Palacio (voto 7 per l’impegno soprattutto) non è un centravanti e giocoforza fa inevitabilmente danni. Tipo che alla resa dei conti quel gol che si è mangiato nel primo tempo per aver voluto tentare il pallonetto (un attaccante vero la mette dentro e basta) ci costa la qualificazione. Non è colpa sua, sia chiaro. Ma se l’Inter avesse un centravanti e lui potesse giocare nel suo vero ruolo (l’ala) diventerebbe veramente decisivo,  non tanto per il gol ma per gli assist che riuscirebbe a fare. Così invece, alla fine della giostra, non incide come dovrebbe e come potrebbe.

CAMBIASSO E IL CAPITANO UN PESO NON PIÙ SOSTENIBILE. Sembra un paradosso ma non lo è e cioè: nessuno può certo dire che Cambiasso (voto 7,5) non abbia disputato se non una grande partita forse una delle sue migliori in assoluto. Ma perché lui potesse fare bella figura è stato necessario che a centrocampo Gargano (voto 6,5) e Kovacic (voto 8 per la personalità prima ancora del talento, indiscutibilmente titolare fisso per il prossimi 15 anni)  ne marcassero non uno ma due a testa. E cioè anche l’uomo di Cambiasso e quello del Capitano (voto 6,5). Perché se il centrocampo nerazzurro va sempre in sofferenza ciò dipende dalla ormai scarsa dinamicità dei due senatori più importanti. Il centrocampo non è mai abbastanza efficace e lucido come si vorrebbe perché quelli che devono coprire i due argentini devono sobbarcarsi un doppio lavoro. Ed è una situazione cui bisognerà dare prima o poi un taglio: anche se Cambiasso e il Capitano sono sempre i migliori. Altrimenti si potrà andare avanti così a oltranza senza che il centrocampo dell’Inter trovi mai un nuovo assetto affidabile, un nuovo equilibrio. Nessuno può disconoscere quanto sia importante l’intelligenza tattica di Cambiasso. Ma quello che si guadagna in visione di gioco si perde in interdizione, fisicità e resistenza. Kovacic o Benassi (voto 6) ora come ora non possono garantire quello che dà Cambiasso, ma danno all’Inter qualcosa di cui l’Inter ha assolutamente bisogno e che solo Kovacic o Benassi (pur con tutti i debiti d’esperienza) possono dare. Prendiamo il gol qualificazione del Tottenham nei supplementari: apparentemente sembrerebbe causato dalla copertura in ritardo di Benassi ma non è così: Benassi arriva tardi perché nel frattempo stava coprendo su un altro giocatore ancora, stava facendo il solito doppio lavoro per conto terzi. Un po’ quello che succede ai centrali della difesa, Juan Jesus (voto 7) e Chivu (voto 6,5) spesso costretti a forzare i movimenti per tamponare i buchi di chi non fa filtro. Nel loro caso c’è sempre san Handanovic (voto 7,5) che spesso e volentieri ci mette una pezza.

STRAMACCIONI È BRAVO, MA MORATTI NON VUOLE AIUTARLO A CRESCERE. Che colpa può avere Stramaccioni (voto 7) se la società non solo non lo difende ma lo trasforma in facile capro espiatorio per nascondere colpe ben più evidenti di società e giocatori? Se la società non gli prende un paio di centravanti veri, se non risolve il problema del centrocampo (non è certo Stramaccioni che può chiedere al Capitano e Cambiasso di farsi da parte) o se ci sono giocatori in campo con la panza? Altro esempio paradossale: Cassano (voto 7). Ha fatto una grande partita pure lui, ha dato tutto quello che poteva dare. Ma non cambia di una virgola l’assurdità della situazione. E cioè: Cassano è un grandissimo talento ma non è un giocatore. Non è cioè quello che si definisce un giocatore professionista che scende in campo con un decente stato di forma. Cassano è atleticamente imbarazzante, a malapena cammina in campo (da una certa ora in poi si trascina) e alla fine il contributo che dà è complessivamente molto al di sotto delle aspettative. Dovrebbe fare meno giocate impossibili e molti più gol ma i suoi limiti fisici pregiudicano la possibilità che possa fare veramente la differenza. Quando ha la palla spesso è fine a se stesso, quando non ce l’ha costringe l’Inter a giocare in dieci. Quando le cose vanno bene non si nota, quando vanno male diventa un peso peggio di Cambiasso e il Capitano.

LA SQUADRA È ATLETICAMENTE INADEGUATA. PERCHÉ? Ogni riferimento a quello che disse velenosamente a suo tempo Rafa Benitez e cioè che molti giocatori quando si trattava di sudare scantonavano in palestra con il permesso della società è puramente voluto. Da un po’ di tempo (diciamo da quando è andato via Mourinho) si vedono troppi giocatori scoppiati, troppi infortuni apparentemente inspiegabili, troppi alibi per non pensare a male. Il Tottenham giocherà tranquillamente la prossima partita in Premier League come se niente fosse, è utopistico pretenderlo anche dall’Inter contro la Samp? È serio assolvere sempre e comunque i giocatori anche quando in campo hanno (e non è solo il caso di Cassano) la stessa facilità di corsa di un pensionato? Secondo me no.

GUARIN IL PRESUNTUOSO E ALVAREZ IL DISADATTATO. All’Inter succede spesso, che cioè uno indovini un po’ di partite e subito si senta un fenomeno intoccabile. Tipo Guarin (voto 4) che ormai pare si sia messo in testa di seguire in tutto e per tutto le orme di Sneijder. Qualcuno è capace di prenderlo a calci? O una società che si ritiene seria può sopportare l’atteggiamento strafottente e quasi menefreghistico in campo di uno che semmai ha ancora tutto da dimostrare? O tipo Alvarez (voto 4, compreso il gol che non è riuscito a sbagliare) che magari il Liverpool comprerà pure lui e magari al quel punto si metterà a fare il fenomeno come Coutinho, ma che per quello che fa vedere ogni volta con la maglia nerazzurra sarebbe veramente da prendere anche lui a calci? Ma come si fa ad essere sempre fuori dal gioco, sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato, sempre fuori luogo? Gioca talmente male che fa quasi pena.

JONATHAN NON FA CAZZATE E GIÀ SOLO PER QUELLO CI SEMBRA UN FENOMENO. Altro che Stramaccioni, il problema dell’Inter è l’organico imbarazzante che Moratti gli ha messo a disposizione. Prendiamo Jonathan (voto 6,5) che per una volta non fa i soliti errori clamorosi e siamo tutti lì a bocca aperta ad applaudirlo o quasi perché non sbaglia una volta tanto un passaggio di appena due metri o un anticipo su una palla lunga una decina di metri. Jonathan che non causa gol, non fa disastri: un miracolo. Questa è l’Inter attuale che Moratti ci propina: una squadra con un po’ di campioni vecchi e stanchi, un po’ di campioni giovani e inesperti e soprattutto tanti, tantissimi mezzi giocatori invano costretti ad esprimersi molto al di sopra delle loro possibilità. Facessero almeno risparmiare: macché. Costano come fenomeni, vengono pagati tutti come fenomeni ma non rendono niente.

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3 pensieri su “L’Inter ha bisogno di una società seria

  1. Rudi

    Uno, ti “rubo” la foto.
    Due, Moratti lo conosci, non cambierà mai.
    Tre, Stramaccioni non verrà esonerato fino a maggio.
    Quattro, la Coppa Italia è alla portata, bastano due partite come quella di ieri sera.
    Cinque, l’erore capitale, in fase di costruzione della squadra, sta nella scadentissima qualità dei piedi di chi doveva sostituire gli eroi del Triplete: ma perché all’Inter nessuno (o quasi) migliora?

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  2. francesco

    ha ragione Rudi e sai anche che quello è il mio pensiero, da sempre ed in tempi non sospetti. Moratti non può cambiare, assolutamente no!

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