Il delitto perfetto (5)

D'Alema e Berlusconi in una foto d'epoca

Finalmente il Pd non ha più alibi. Adesso deve per forza uscire allo scoperto e deve schierarsi, deve dire insomma da che parte sta. E finalmente capiremo se in questi ultimi vent’anni il centrosinistra si è veramente opposto o piuttosto ha solo fatto finta di opporsi a Berlusconi. Finalmente capiremo se il berlusconismo sia solo colpa di una parte politica oppure no, oppure sia stato creato e favorito proprio da chi avrebbe dovuto combatterlo e aveva la rappresentanza politica per farlo.

Finalmente, di fronte all’ennesima emergenza democratica, capiremo chi e cos’è il Pd. Finalmente, dopo il palese atto intimidatorio (se non una vera e propria minaccia di insurrezione) da parte di rappresentanti delle istituzioni nei confronti di magistrati colpevoli di voler far rispettare le regole democratiche per cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, capiremo. Dopo l’incontro tra i pretoriani che hanno assediato il palazzo di giustizia milanese e il presidente Napolitano, cui sarebbe stato anche consegnato un misterioso papello (un altro patto dopo quello con la mafia?) i media hanno subito fatto trapelare l’ipotesi di un accordo tra Pd e Pdl per far diventare Berlusconi senatore a vita o, in alternativa, per far scattare il prima possibile una provvidenziale amnistia ad personam. Bene. Finalmente il Pd dovrà spiegare, dovrà chiarire, dovrà far sapere agli italiani cosa pensa e sopratutto cosa vuole fare. Finalmente il centrosinistra non potrà più nascondersi dietro alle parole come ha fatto in questi ultimi vent’anni.

Già, più facile a dirsi che a farsi. Qualcuno sa dove sono finiti in queste ultime 48 ore tutti i dirigenti del Pd? Sembrano improvvisamente scomparsi. Di solito sempre sul pezzo e molto reattivi, hanno fatto improvvisamente perdere le loro tracce. Che dice Bersani? E D’Alema? E Renzi? E che dicono i cosiddetti intellettuali di sinistra di solito così attenti e pronti a firmare appelli, corsivi e soprattutto contratti a ogni piè sospinto? Che dice adesso l’acutissimo Michele Serra? E, soprattutto, che dice Nanni? Che dice Nanni Moretti dei suoi amatissimi amici del Pd che si possono criticare ma poi si votano sempre e comunque?

  • UPDATE
    Copioincollo dall’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano di oggi:

    Dopo aver ricevuto il presunto leader del Pdl a poche ore dalla radunata sediziosa al Tribunale di Milano anziché tenerlo fuori della porta, Napolitano ha pilatescamente espresso “rammarico per la manifestazione senza precedenti del Pdl”, ma subito dopo si è appellato “al comune senso di responsabilità”. Comune nel senso che anche i magistrati dovrebbero essere più “responsabili” per propiziare un “immediato cambiamento di clima”. Escludendo che ce l’abbia con i meteorologi o con le avverse condizioni climatiche, resta da capire come i magistrati potrebbero migliorare il clima col partito del leader più imputato della storia: evitando le visite fiscali per verificare i legittimi impedimenti di un tizio che da vent’anni fugge dalla giustizia? Evitando di condannarlo se lo ritengono colpevole? Evitando di indagarlo se compra senatori un tanto al chilo?

L'editto di Ponzio Napolitano

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7 pensieri su “Il delitto perfetto (5)

  1. segnaleorario Autore articolo

    Patti con la mafia, conflitti d’interesse, leggi ad personam, referendum (tipo quello sul finanziamento pubblico) puntualmente disattesi e chi ne ha più ne metta. Le prime leggi ad personam risalgono ormai a dieci anni fa – dieci, mica uno – e da allora non viviamo più in uno stato di diritto. Quasi non ci rendiamo più conto che la democrazia in Italia non c’è e da parecchio. Il centrosinistra ha permesso a Berlusconi di fare tutto quello che voleva. Un esempio su tutti: Berlusconi per la legge italiana è ineleggibile, ma il centronisinistra continua a fare finta di niente. Come mai? Evidentemente Razzi, Scilipoti e De Gregorio non sono eccezioni.

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    1. segnaleorario Autore articolo

      Dichiarare per esempio di voler far applicare la legge sull’ineleggibilità di Berlusconi, esprimere solidarietà alla magistratura sotto assedio, rifiutare i rimborsi elettorali, mettere on line il disegno di legge sul conflitto d’interessi, etc.

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      1. francesco

        io alla magistratura tutta questa solidarietà non ho più intenzione di darla. perdonami, ma ho già dato. se c’è una cosa di cui mi pento è aver votato un paio di volte Di Pietro.

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