E fu così che D’Alema disse cose di sinistra

Bersani e Moretti simboli di venti anni di fallimenti della sinistra italiana

Bersani e Moretti simboli, più dello stesso D’Alema, di venti anni di fallimenti della sinistra

Incredibile ma vero, Massimo D’Alema ha improvvisamente scoperto l’esistenza del conflitto d’interessi, della corruzione, degli sprechi. Una cosa veramente commovente, se ci si pensa. Soprattutto per tutti quei milioni d’italiani di sinistra umiliati e offesi — diciamo pure presi per il culo — in questi ultimi vent’anni. Per colpa (o grazie, a seconda dei punti di vista) del Movimento 5 Stelle è avvenuto un vero miracolo nel suo genere: D’Alema cioè è costretto a dire, per una volta, cose di sinistra. Son soddisfazioni, almeno per chi come me, aveva creduto — che illuso, veramente — all’esistenza di una sinistra italiana.

Beh, fossi al posto di Beppe Grillo io proporrei proprio lui, sì proprio D’Alema, come presidente del Consiglio. Sarebbe per buona parte degli italiani — io non so cosa darei perché succedesse veramente — la rivincita politica e morale di un’intera vita il poter ricordare Massimo D’Alema che viene costretto a fare cose di sinistra. Tipo una vera legge sul conflitto d’interessi, una legge finalmente di sinistra, finalmente approvata e proprio da D’Alema, proprio cioè da uno dei maggiori responsabili del degrado civile e sociale di questi ultimi disgraziati vent’anni, quello che più di tutti ha contribuito a creare e alimentare il mostro del berlusconismo.

Perché senza D’Alema e Napolitano, senza i cosiddetti miglioristi (la corrente filocraxiana che nello storico passaggio dal Pci al Pds si appropriò vita natural durante del partito) avremmo avuto forse un’Italia diversa, difficilmente più confusa e disperata di quella che è diventata. Un’Italia costretta ad affidarsi nelle mani di un semplice ma onesto giullare, indignato quanto e più di noi dal tradimento di una sinistra finta e corrotta (vero Nanni Moretti?) per riuscire a rivedere un po’ di luce.

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3 pensieri su “E fu così che D’Alema disse cose di sinistra

  1. mozart2006

    Leggo nei blog dde sinistra che i piddini mantengono la loro spocchia. I migliori, gli eletti, i geniali, gli intelligenti. Ma sempre mai più di un terzo. Quando si andava bene e quando si andava male. E sempre all’ opposizione, anche quando siete arrivati a governare che vi siete ribaltati da soli. Non vi viene qualche dubbio? Siete come la Juve, state sul cazzo a 2/3 dell’ Italia, ma almeno quelli qualche trofeo di riffa o di raffa l’ hanno portato a casa. Voi solo spocchia e supponenza, chiacchiere e distintivo.

    C’ è la possibilità di rinnovare? Niente da fare, sono meglio il lucidaleopardi, la Bindi e D’ Alema, avanti con le primarie organizzate benbenino dall’apparato per farla spuntare a giacobazzi.

    E adesso forza, a leccare i piedi a Grillo o a inciuciare col nanetto che non muore mai.
    TETRAGONI e FALLITI!!!

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  2. dinokinda

    Personalmente non ho mai sopportato D’Alema…troppa boria, troppa supponenza, troppo nulla di concreto!
    @Mozart 2006: il paragone con la Juve può starci eccome ma credo che il problema della sinistra sia proprio nel non mettersi mai in discussione…mai!

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  3. francesco071966

    Ok, sai come la penso su d’Alema. Ma non mi parlare di Grillo onesto, questo non si puo’ sentire.

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