Il delitto perfetto (2)

Foto d'epoca di D'Alema con Berlusconi

Ma se Giorgio Napolitano si dimettesse subito (permettendo così l’immediata elezione del nuovo presidente della Repubblica) e se allo stesso tempo Bersani proponesse a Grillo di votare subito una nuova legge elettorale e quella sul conflitto d’interessi per poi far sciogliere le Camere al nuovo capo dello Stato e tornare così al voto con regole finalmente democratiche, perché mai Grillo dovrebbe dire di no? Già, perché?

La situazione sarà pure complicata e difficile, eppure basterebbe a quanto pare un piccolo sforzo da parte di Napolitano e Bersani per sbloccare una situazione apparentemente irrisolvibile. Ma se Napolitano non si dimette e se Bersani non propone a Grillo di fare i passi necessari per rivotare allora come non può venire in mente che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina?

Non vorrei insomma che quella di ieri non sia una reale apertura del Pd a Grillo. Non fosse altro perché quasi tutte le leggi (non tutte, ma buona parte) proposte dal Movimento 5 Stelle nel suo programma sono decisamente troppo… di sinistra per il Pd. Non vorrei insomma che possa accadere quello che  — in assoluta malafede, è vero — ho sospettato fin dall’inizio e cioè che il vero obiettivo del Pd potrebbe essere quello di cercare un possibile accordo con Berlusconi. Ma prima che questo accada Bersani dovrebbe fare in modo di addossare la responsabilità di una simile scelta alla presunta intransigenza del Movimento 5 Stelle. Far passare cioè agli occhi del suo elettorato che il Pd sia quasi obbligato ad allearsi con Berlusconi. Sempre per il bene del Paese, si intende.

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7 pensieri su “Il delitto perfetto (2)

  1. francesco

    che le proposte di Grillo siano troppo di sinistra questo è da vedere. anzi, a vederle non lo sono affatto. certo, se ti vuoi far incantare dal no alla tav e agli inceneritori…. ad uno che ha i pomodori di plastica nella sua villa di Sant’Ilario (certezza reale perchè conosco personalmente un operaio telecom che ha fatto gli impianti nella sua villa) dell’ambiente non gliene frega niente. io so che ha parlato di spazzare via i sindacati, non fare una cippa contro gli evasori fiscali, farci uscire dall’euro. proposte decisamente di destra, direi.

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  2. alexdoc

    Se l’appoggio di Grillo si limitasse a una nuova legge elettorale finalmente “umana” e a un deciso taglio ai costi della politica a livelli da paese civile occidentale, potrebbe bastare e avanzare. Senza esser preso per il berlusconiano che non sono mai stato, quelle sono le priorità, e non un conflitto d’interessi che, come tu hai fatto notare più volte, non riguarda solo il Cav, ma va esteso e applicato a molti altri centri di potere, Pd compreso.

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  3. dinokinda

    @Francesco: siamo sicuri della buona fede del tecnico Telecom, piuttosto?
    Comunque, potrebbe essere una soluzione sensata la tua, Segnale.
    Sento dire in giro che potrebbe figurarsi anche un teatrino del genere: PD e PDL insieme con governo affidato a Monti…follia allo stato puro anche perchè monti si è ampiamente compromesso con la campagna elettorale.
    Inviterei alla prudenza nei commenti trancianti su M5S…ricordiamoci che Parlamento avevamo e purtroppo in alcuni settori avremo ancora. Credo nella bontà dei nuovi rappresentanti eletti…poi se, una volta assaporato il “potere”, si lasceranno andare, vorrà dire che mi sono sbagliato.

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