L’Inter di Schelotto

Schelotto autore del pari nel derby

Inutile secondo me, tanto più in un derby, fare considerazioni tatticamente cervellotiche: se nel secondo tempo l’Inter è riuscita a pareggiare è perché Mediaset pensava di aver già vinto e la difesa si è permessa il lusso di lasciar colpire di testa da solo in area Schelotto (voto 7 per aver salvato risultato e stagione) che incredibile ma vero ha deviato il pallone da centravanti vero e l’ha messa all’incrocio. Se poi a questo aggiungiamo che nel primo tempo Balotelli ha sbagliato tre gol (uno per una parata mostruosa di Handanovic migliore in campo, voto 8) il quadro è chiaro: la squadra di Mediaset è tecnicamente superiore e quasi sicuramente andrà in Champions mentre la nostra è quella che è, frutto di scelte arrangiate di una società che dopo tre stagioni imbarazzanti non merita — contrariamente ai giocatori — nessuna attenuante.La grande parata di Handanovic sul colpo di testa di Balotelli

Il 4-4-2 (mascherato da 4-2-3-1) iniziale espone la squadra sulle fasce poco e mal presidiate. Lo scarso apporto di Guarin e Alvarez mettono in crisi il Capitano (voto 5) e soprattutto Nagatomo (voto 5) che però ha almeno il merito dell’assist a Schelotto. Mentre quando si tratta di ripartire Palacio (voto 4) nonostante tutta la buona volontà corre e si sfianca ma è chiaramente fuori ruolo (a volte non sembra nemmeno una seconda punta ma un’ala) e fa puntualmente la figura del fesso che non la prende mai. Se poi ci si mette pure un poco brillante Cassano (voto 5,5) a perdere palloni che non si possono perdere arriva anche il gol addirittura in contropiede. Impensabile, inaccettabile. L’assedio che ne è seguito non porta al raddoppio che avrebbe chiuso i giochi. Con un po’ di fortuna è stato possibile limitare i danni. Nella ripresa Stramaccioni (voto 6 di media, insufficiente nel primo tempo, positivo e fortunato nella ripresa) ha il coraggio di rinunciare a un Cambiasso (voto 5) che a me è apparso soprattutto affaticato e a buttare nella mischia, rischiando molto, uno spaurito Schelotto per accentrare Guarin (voto 6) che improvvisamente ritrova quella lucidità che da esterno gli era fino a lì sempre mancata. Un azzardo, ma a quel punto necessario. Per fortuna Gargano (voto 6) ha continuato a correre per due. E sull’unico errore (per eccesso di presunzione) della difesa di Mediaset Schelotto ha trovato il suo incredibile jolly dopo un esordio decisamente traumatico.

Gol di El Shaarawy a parte, se gli esterni hanno sofferto parecchio (troppo) i due centrali si perdono per tre volte Balotelli. Ranocchia (voto 5) mi è sembrato un po’ meglio di Juan Jesus (voto 4,5) anche in considerazione del fatto che fosse reduce da un infortunio. Ma il comportamento della difesa è sempre subordinato alla tenuta dell’intera squadra nella fase difensiva, soprattutto del centrocampo che stasera è stato spesso messo sotto, impietosamente surclassato da giocatori più forti fisicamente e più veloci. Le cose sono andate decisamente meglio (anche perché quelli di Mediaset sono calati) con l’accentramento di Guarin e, dopo l’insperato pareggio, con l’ingresso di Kuzmanovic (voto 6) al posto di uno stralunato Alvarez (voto 5) a cui va concessa l’attenuante di essere costretto a giocare non solo fuori ruolo ma con compiti che non è capace di svolgere.

Si può quindi dire che Stramaccioni ha sbagliato formazione? A cose fatte ovviamente sì, ma mettere fin dall’inizio Kuzmanovic che a Firenze era stato un disastro o magari giocare la carta Kovacic potevano essere mosse molto rischiose. Guarin e Alvarez sugli esterni erano soluzioni mirate a cercare di dare una mano alla coppia d’attacco (forzata quanto male assortita) Cassano-Palacio. Questo per dire che le scelte del tecnico non fossero, almeno sulla carta, del tutto sballate. Anche perché secondo me i problemi dell’Inter di Stramaccioni più che dal modulo dipendono soprattutto dall’incapacità di sobbarcarsi la contemporanea presenza del Capitano e Cambiasso (come scrivo da troppo tempo: uno ormai è di troppo) e la poca assistenza (un eufemismo) degli attaccanti.

Pari giusto? Diciamo di sì, anche perché nel secondo tempo si è visto soprattutto un’Inter che ha fatto la differenza più che altro con la forza della rabbia e del coraggio. Qualità che hanno permesso a una squadra che comunque va ringraziata per aver dato davvero tutto in campo di fare una specie di miracolo. Ma questa piccola grande impresa non assolve minimamente la società dalle sue colpe, che anzi la notevole prova di carattere di questa sera evidenzia ancor di più.

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3 pensieri su “L’Inter di Schelotto

  1. zootz

    è davvero curioso schierare Naga dalla parte opposta in cui gioca di solito e Zanetti idem, Come a voler fare il fenomeno degli allenatori. nel secondo tempo con il cambio di fascia subito meglio, poi fuori il bollito Cambiasso meglio ancora. Alla fine il pari è stretto come dice Schelotto

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  2. Rudi

    Anch’io avrei fatto l’errore di Strama: invertire le fasce ffa Nagatomo e Zanetti, perché la velocità di El Shaarawy è imprendibile per il Capitano.
    Ma non avrei mai schierato un 4-2-3-1, perché non puoi permetterti Cassano + Palacio + Alvarez + Guarìn, e questo mi sembra un errore grave.
    Ci è andata bene. Anzi, bene bene.

    Nei prossimi giorni, però, vorrei fare una riflessione su Cassano Falso Nueve…

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    1. SpagnoloNerazzurro

      Credo che a la fine, il modulo albero di natale (il preferito da Segnale) sará il meglio, ecco: Han – Zan – Rano – Juan – Naga – Gargano – Kuzma – Kova – Guarin – Álvarez e Cassano / Palacio (da 9, falso o no). Con questo modulo, io credo che: 1 – Si copre la difesa 2 – Guarin e Alvarez giocano nel suo ruolo, non a la fascia o da esterni 3 – Questi due posono arrivare al area e segnare.

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I commenti sono chiusi.