Serve un’Inter più concreta e umile

Andrea Stramaccioni

Mi rifiuto anche solo di pensare che l’Inter di Stramaccioni possa essere eliminata dal Cluj dopo aver vinto per 2-0 all’andata. Mi sento di escludere a priori un’eventualità così negativa non fosse altro perché significherebbe prendere un’altra scoppola tipo Firenze. Una seconda umiliazione a tre giorni dal derby più difficile degli ultimi anni? No, mi rifiuto di prendere in considerazione un’ipotesi così brutta. Sarebbe decisamente troppo. Non lo merita Stramaccioni, non lo meritano gli stessi giocatori e soprattutto  non lo meritiamo noi tifosi.

Il problema semmai sarà quello di dosare le forze, di non sprecare energie inutilmente. Più facile a dirsi che a farsi. Una volta, quando il calcio era meno cervellotico di adesso le trasferte di coppa erano molto più facili da interpretare (sic): tutti dietro la palla e catenaccio a oltranza. Preciso preciso come ha fatto la squadra di Mediaset ieri sera contro il Barcellona. D’accordo, i rumeni non sono esattamente la stessa cosa. Ma all’Inter, almeno quella vista a Firenze, anche il Cluj potrebbe far paura. A maggior ragione, allora, in un momento così difficile e delicato Stramaccioni — il cui futuro all’Inter si deciderà inevitabilmente tra oggi pomeriggio e domenica sera — dovrà dimostrare di essere più concreto del solito e di possedere anche quell’umiltà che nei momenti importanti fa spesso la differenza tra l’essere un buon allenatore o un grande allenatore. Anche perché, per ritrovare le sicurezze perdute a Firenze, diventa indispensabile non prendere gol.

E, comunque, perso per perso, evitiamo almeno di andare ai supplementari. Per favore, no.

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