Stella, Galliani e Berlusconi alibi perfetto

Gian Antonio StellaSilvio Berlusconi è un mostro creato dalla sinistra, dalla cosiddetta sinistra e dalla società civile, dalla cosiddetta società civile. Ci ho messo molto tempo — troppo — ma finalmente poi ho capito. Ho capito e non mi faccio più fregare da quanti si nascondono, da vent’anni a questa parte, dietro l’alibi del berlusconismo.

La sinistra che dice di opporsi a Berlusconi ma pensa, parla, vive e agisce cercando disperatamente (senza riuscirci mai) di copiarlo in tutto e per tutto.  O la società civile succube dei media e i media che la dovrebbe rappresentare e tutelare: i media che rivendicano spudoratamente di essere al di sopra delle parti anche quando sono alle dipendenze di Berlusconi, anche quando è Berlusconi che li paga e li istruisce su come si deve fare e si fa (o sì se si fa come dice lui e basta) comunicazione.

Che poi, come al solito, i peggiori sono sempre quelli che dissimulano la realtà dei fatti. I peggiori giornalisti non sono quelli come Emilio Fede, dichiaratamente di parte, faziosamente di parte. No, ce ne sono perfino di peggiori. Ma di parecchio. Sono quei giornalisti che dicono di essere al di sopra delle parti e quando non ci riescono si autoassolvono spiegando che comunque l’importante non sia raccontare sempre le verità che si conoscono ma raccontare almeno quelle verità che si possono raccontare. Giornalisti diciamo così per approssimazione come il sempre da me citato Enrico Mentana o come il superpremiato Gian Antonio Stella, quello che prima degli arresti e dei sequestri va a Taranto e racconta sul Corriere della sera che l’Ilva non solo non inquina, ma che forse quei brutti meridionali non hanno molta voglia di lavorare.

Gian Antonio Stella che oggi sul Corriere si butta a pesce (con una tempestività che lascia diciamo così sbalorditi, visto che la notizia è vecchia di giorni) sul caso della conferenza stampa per la presentazione di Balotelli in cui Adriano Galliani ha negato che Berlusconi avesse mai definito Balotelli una mela marcia e ha maltrattato una giornalista Rai che sosteneva giustamente il contrario, dato che c’è un video inequivocabile e visibile anche su You Tube. Galliani insomma ha semplicemente detto una bugia. Quindi Galliani è semplicemente un bugiardo. Non solo. Galliani ha anche ripreso Balotelli per aver tentato di chiudere la questione spiegando che comunque Berlusconi si fosse pubblicamente scusato. Apriti cielo. Berlusconi non si scusa mai. E anche Balotelli è stato zittito da Galliani perché Berlusconi non poteva essersi scusato di una cosa che non aveva mai detto. Anche in questo caso, però, le scuse pubbliche di Berlusconi sono provate eccome. Quindi Galliani ha detto un’altra bugia. Quindi è doppiamente bugiardo. E sia chiaro: non è un’opinione, è solo un dato di fatto. Bene. Ora leggetevi l’articolo del grande inviato del Corriere della sera Gian Antonio Stella e provate a trovare la parola “bugiardo”. L’unica parola che bisognava scrivere e invece non è stata scritta. Incredibile no? Il grande giornalista (figuriamoci tutti gli altri) Gian Antonio Stella non ha nemmeno il coraggio di scrivere “bugiardo” di fronte all’evidenza dei fatti. Incredibile sì. Dire la verità, nient’altro che la verità, è poco elegante. E va bene. Ognuno sceglie di essere quello che vuole. Poi però nessuno si azzardi a dire che è sempre tutta colpa di Berlusconi.

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Un pensiero su “Stella, Galliani e Berlusconi alibi perfetto

  1. dinokinda

    Il problema è proprio tutto lì…la stampa servile e inutile! Il video della mela marcia esiste eccome…l’ho postato anche sul mio blog…RIDICOLI!
    La sinistra dovrebbe ignorare Berlusconi e fare finalmente una campagna elettorale “indipendente” da questo signore (visto ieri sera a Ballarò…oramai senza ritegno!).

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