Almeno ora l’Inter li prende giovani

Mateo Kovačić

Comunque la si pensi su questa sessione di mercato dell’Inter, una cosa mi sembra oggettivamente indiscutibile: stavolta quelli che arrivano, bravi o no che siano, almeno sono tutti giovani. Ed è già qualcosa, è già un passo avanti. Almeno questo. Sembrerebbe, insomma, che il nostro caro grande presidente Massimo Moratti si sia finalmente convinto a non prendere più tappabuchi in saldo e a fine carriera. Ma si sia deciso a investire — finalmente — sul futuro.

Anche se a dirla tutta le partenze di Livaja e Duncan secondo me sono un’ulteriore dimostrazione dello stato confusionale in cui versa la società nerazzurra. Tipo che senso ha regalare metà Livaja all’Atalanta? Per farne un altro caso Destro? E che senso ha, se veramente si crede nelle qualità di Duncan, mandarlo in Serie B? Già, pure Duncan che, qualcuno forse lo ricorderà, dicevano non potesse giocare perché improvvisamente infortunato e invece, come si sospettava su questo blog, avevano evidentemente già deciso di sbarazzarsene e di spedirlo a Livorno. Nell’Inter di Mourinho avrebbe avuto un senso, dato che uno come Duncan (o pur anche l’ancora più bravo Benassi) non avrebbero avuto mai spazio, ma nell’Inter di Stramaccioni proprio no, di spazio a disposizione ce n’è eccome.

Inoltre — e questo secondo me ha del miracoloso — il nostro caro grande presidente sembra aver smesso di collezionare trequartisti. Infatti, stavolta non ne è arrivato nemmeno uno ed è veramente una cosa senza precedenti, che va secondo me rimarcata come una vera e propria svolta. Tra l’altro, incredibile ma vero, non è stato preso nemmeno un doppione. Al di là delle scelte che sono state fatte e del loro effettivo valore (tutto da verificare) i nuovi arrivi sembrano essere — insolitamente — più o meno funzionali a quelle che sembrano essere le esigenze della squadra.

Sono però tutti dei ripieghi, delle soluzioni estemporanee o quasi. L’unico su cui mi sentirei di scommettere è il promettente croato Mateo Kovačić, ma solo perché garantisce per lui il connazionale Boban che l’ha presentato a Sky Sport come un talento completo e un raro esempio di professionista serio già a 18 anni (e se lo dice uno come Boban secondo me c’è da credergli). Mentre gli altri due, Ezequiel Schelotto e Zdravko Kuzmanović, non sono certo dei fenomeni. Anzi. Tutti e tre, in ogni caso, dovranno dimostrare innanzitutto di essere da Inter. Sono insomma delle vere e proprie incognite. E non sarà per niente facile perché dovranno cercare di inserirsi negli equilibri alquanto precari di una squadra in difficoltà. Sempre ammesso, beninteso, che dopo averli presi poi li facciano giocare veramente.

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4 pensieri su “Almeno ora l’Inter li prende giovani

  1. SpagnoloNerazzurro

    Mi sembra que il NCGP MM a la fine, ha svegliato dal incubo. Questo mi piace.
    Mah adesso, quanti calciatori ha Stramaccioni per lavorare, 30 – 35? Se Strama non gli da fiduzia a gli giovanni (Benassi e Kovacic supra tutti), via a giugno. Ê il modulo, lo cambierá? 3 – 5 – 2 , 4 – 4 -2, o forse 4 – 3 – 3.
    Sono anche felice, come te, per prendere uno che sembra puo fare il regista. Ha 18 anni, vediamo.

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  2. P37

    Questa svolta slava mi piace molto.Ora la palla passa all’allenatore che dovrà essere bravo ad inserirli rapidamente…

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  3. dinokinda

    Nelle ultime righe del post hai centrato il problema: speriamo possano trovare spazio.
    Schelotto potrebbe essere agevolmente impostato come terzino e quindi far riposare finalmente il 40enne capitano. Kuzmanovic o ancora meglio Kovacic potrebbero finalmente far riposare Cambiasso. Longo (ammesso che torni…vediamo oggi alle 19) potrebbe dare respiro allo sfinito Milito.
    Ecco io mi accontenterei di questo fino a fine stagione…un pò di coerenza e meno minutaggio degli anziani (anche perchè voci di spogliatoio dicono che Stankovic scalpiti per giocare) mi potrebbero far piacere e riavvicinarmi al nostro presidente.

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