Da Gasperini a Stramaccioni stessi punti e stessi problemi

Purtroppo è così: l’Inter gira a vuoto. Senza nessuna pietà, Andrea Sorrentino fa i conti all’Inter per scoprire che niente è cambiato:

I numeri raccontano verità assolute, anche nel calcio, sport di solito refrattario all’analisi di cifre e statistiche. Così scopriamo che l’Inter 2012-2013, da tutti noi celebrata nello scorso mese di ottobre perché vinceva sempre ed era la sorpresa del campionato, alla fine del girone d’andata ha conquistato 35 punti ed è quarta in classifica: esattamente come un anno fa, quando al termine delle prime 19 partite si erano già avvicendati due allenatori (Gasperini e Ranieri) e tutti consideravamo amaramente che l’Inter era ormai alla fine di un ciclo, e che bisognava cambiarla, o rivoluzionarla. Invece ora è tutto uguale a un anno fa: stessi punti, stessa posizione in classifica e identico ruolino di marcia, perché oggi come allora l’Inter ha ottenuto 11 vittorie, due pareggi e sei sconfitte, e quasi identico è anche il saldo tra gol segnati e gol subiti, perché oggi sono 30-22 e un anno fa erano 30-20.

Ranieri e Forlan l'anno scorso

Che fare? Come ha ribadito stamattina il nostro caro grande presidente Massimo Moratti al termine del vertice societario per fare il punto della situazione dopo la brutta figura di Udine, non ci sono soldi per comprare nuovi giocatori.

Perché allora non si prova almeno a vendere quelli che abbiamo? Probabilmente perché  — ma è come scoprire l’acqua calda — non è così facile. Vuoi perché qualcuno costa troppo (Sneijder) vuoi perché alcuni mezzi giocatori (come Alvarez e Coutinho) anche se non costano troppo magari nessuno li vuole.

Insomma, bella non è. Anche perché Moratti sembra incapace di rassegnarsi alla nuova realtà e invece di cominciare a investire sui giovani cerca disperatamente di tamponare la continua emergenza con improbabili (e a volte imbarazzanti) saldi di mercato. Un inutile ulteriore spreco di soldi che sembra non portare da nessuna parte. Finora, visti i numeri, i risultati sperati non si sono visti.

A questo punto, come ho già scritto in un commento sul blog di Rudi Ghedini, noi tifosi per primi dovremmo dare un segnale di positività: come? Accettando il ridimensionamento e provando a chiedere a Moratti di non inseguire più sogni ormai impossibili, ma di cominciare – più realisticamente – a guardare avanti, a investire cioè sulle giovani promesse che comunque costano di meno e rendono di più. Anche perché non c’è alternativa: se non hai i soldi per prendere i campioni devi solo pensare a far crescere quelli che potrebbero diventarlo.

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2 pensieri su “Da Gasperini a Stramaccioni stessi punti e stessi problemi

  1. P37

    Trattiamo con Alessandro Moggi per l’acquisto di Lodi e rifiutiamo 10 milioni per Coutinho…scusa segnale ma cosa cazzo sta succedendo?

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    1. segnaleorario Autore articolo

      Troppi errori commessi uno dietro l’altro e ora direi siamo entrati in uno dei nostri tipici stati confusionali che spesso ci porta a combinare solo casini.

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I commenti sono chiusi.