L’Inter di Stramaccioni non fa più miracoli

Jonathan sbaglia il gol del possibile vantaggio

Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter ha messo alle corde l’Udinese ma ha sbagliato due gol, di cui uno di quelli che proprio non si poteva sbagliare. Un’offesa al calcio il tiro di Jonathan che a due passi dalla porta spalancata riesce a mettere fuori il pallone. Un’offesa che costa caro: sull’ennesimo affondo palla al piede Muriel viene abbattuto da Juan Jesus: seconda ammonizione ed espulsione: per l’Inter la partita finisce qui. In dieci la squadra accusa ancora di più i limiti tecnici più che risaputi in tutti e tre i reparti.

Si sapeva benissimo fin da questa estate che puntare tutto sul 33enne Milito fosse un azzardo ingiustificabile e decisamente poco serio. Così come eravamo tutti a conoscenza delle carenze a centrocampo e della necessità di svecchiare la difesa e più in generale l’organico. Storia vecchia, inutile infierire o farsi ulteriormente del male: non ci sono più soldi da investire e purtroppo la società piuttosto che puntare sui giovani insiste nel voler cercare di tamponare le carenze prendendo sul mercato le presunte occasioni di stagione che però sono quasi sempre mezzi giocatori quasi sempre più dannosi che utili alla causa. Non erano certo solo Palacio (in attacco) o Gargano e Pereira (sulla mediana) o Silvestre (in difesa) che avrebbero potuto risolvere problemi che ci portiamo dietro dalla notte di Madrid.

Secondo me la batosta umiliante di Udine potrebbe diventare un buon punto di partenza per cominciare a ragionare in un altro modo e cioè: se non si ha più la possibilità di prendere campioni si eviti almeno di sostituirli con giocatori di risulta che non hanno più niente da dare. Basta con i Rocchi e prima ancora con i Jonathan. Non servono. Secondo me il nostro caro grande presidente Massimo Moratti dovrebbe finalmente accettare la realtà della cose e investire fin da ora sui giovani. Fermo restando cioè che l’obiettivo rimane il posto in Champions, bisogna però avere il coraggio di rischiare puntando sui giovani. Altrimenti anche questo campionato — siamo già al terzo — rischia di diventare un’altra occasione persa. Perché al di là del fatto che anche lui ha bisogno di crescere e fare esperienza,  Stramaccioni rimane un allenatore capace e intelligente che però con l’organico a disposizione non può fare ogni volta miracoli.

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7 pensieri su “L’Inter di Stramaccioni non fa più miracoli

  1. alexdoc

    Ci vuole del genio a prendere un 35enne per sostituire un 33enne. Meno male che non hanno pensato a prendere una riserva di Zanetti.

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  2. P37

    ormai è da un pò che ripetiamo questa teoria…per ciò che mi riguarda rischierei anche di arrivare 8º o 9º in classifica ma incece di svenderli questi cazzo di giovani li farei giocare SEMPRE o quanto meno il più possibile.

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  3. Voici

    Sui giovani ti do ragione, con gradualità vanno inseriti e sostenuti, a cominciare dal centrocampo.
    Anche a destra, Mbaye non può fare peggio di Jonathan.

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I commenti sono chiusi.