Michele Serra, Beppe Grillo e “lei non sa che populista è”

Nell’Amaca sulla Repubblica di oggi Michele Serra tira un bel colpo basso a Beppe Grillo:

Siamo davvero sicuri che lo scopo della democrazia sia, come dice Grillo, portare in Parlamento “gente le cui faccette le vedi dappertutto”, l’uomo della strada, il cittadino qualunque? Io non voglio votare per chi è come me, voglio votare per chi è migliore di me. Nessun sistema politico, tantomeno la democrazia, può funzionare se non riesce a selezionare una classe dirigente. Il vero problema delle Cinque stelle è che non si pone questo problema. Non ponendoselo, merita in pieno l’accusa di populismo.

VauroSiamo davvero sicuri però che non sia un autogol? Siamo davvero sicuri cioè che sia meglio votare uno come Bersani? O per esempio uno a caso del Pd?

Tipo, si fa per dire, Stefano Fassina che sempre sulla Repubblica di oggi si dice certo che gli italiani non si faranno più attrarre dal populismo di Berlusconi? E come no. Anche solo per far contento Fassina gli italiani da oggi in poi smetteranno improvvisamente di fare gli italiani e, week end permettendo, a partire da lunedì prossimo la corruzione sarà solo un ricordo e già me li vedo, questi italiani, tutti in fila a pagare fino all’ultimo euro le tasse che hanno finora evaso. D’altronde, come dice Michele Serra, se non lo sa Fassina che è meglio di noi…

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