Il trionfo del Pd e una condanna, la mia, a rimanere per sempre in minoranza

Manifesto del PciSì, lo ammetto. Non me l’aspettavo, non mi sarei mai aspettato una tale affluenza alle primarie del centrosinistra. Al netto degli infiltrati (e delle truppe cammellate portate a forza nei seggi) il fatto che siano andati a votare oltre tre milioni e mezzo di italiani è un dato forte quanto incontestabile. Contrariamente a quello che pensavo (o sarebbe meglio dire mi auguravo) agli orfani come me di Pci-Pds-Ds, quelli insomma che si sentono di sinistra o se non altro hanno votato Pci-Pds-Ds, a quanto pare il Pd non dispiace. Pare proprio di no. Nonostante il fallimento che il Pd si è finora dimostrato, nonostante tutte le contraddizioni e incongruenze, nonostante tutti gli errori politici commessi fin da prima che il Pd nascesse. No. Nonostante tutto, il cosiddetto popolo della sinistra ha dato – incredibilmente – il proprio consenso al Pd. Nonostante sia così brutto e privo di qualsiasi credibilità, nonostante i suoi leader (vecchi, maturi o giovani) siano decisamente impresentabili, nonostante il Pd faccia spesso oggettivamente schifo. Fa schifo, ma evidentemente piace. Forse, mi viene provocatoriamente da pensare, proprio perché il Pd è così brutto? Mah. Resta il fatto che dal Pci al Pd sono passati oltre vent’anni e in questi vent’anni la sinistra ha ceduto su tutto, mica solo sui principi. Ha ceduto sulla giustizia sociale come sulle escort, sui conflitti di classe come sulle barche, sulla laicità come su Maria De Filippi. Ha ceduto sempre, ha ceduto comunque, ha ceduto su tutta linea fin dove era possibile cedere. Ha ceduto fino a rivalutare e mettere tra i suoi punti di riferimento papa Giovanni XXXIII e Bettino Craxi. Eppure lo stesso popolo di sinistra, anche se con alti e bassi, non ha mai mancato di garantire sempre – se non la partecipazione attiva alla vita politica del Paese – almeno un voto sicuro. Magari chissà, prova a dire pietosamente qualcuno, forse dipenderà dal fatto che ci si affeziona a un partito come alla propria squadra di calcio. La politica come il tifo e i cittadini tifosi a prescindere. Sarà, ma è veramente triste.

È comunque impossibile non prendere atto di questa cosa: quei quasi quattro milioni di italiani che sono andati a votare non lasciano spazio a ulteriori dubbi. Segno che, evidentemente (potrei a questo punto azzardare venti anni e passa dopo) quella famosa mezza Italia di sinistra che io come tanti altri (fessi, direi appropriatamente a questo punto) non era poi così di sinistra come si pensava. O forse lo era e poi magari è andata in confusione con il passare del tempo e… delle sconfitte. Anche perché il Pd tutto sarà e potrà essere tranne un partito di sinistra. E quei quasi quattro milioni di italiani hanno sancito chiaro e tondo, una volta per tutte, che va bene così. Indietro non si torna e, purtroppo, non si va più nemmeno avanti. Finisce inevitabilmente qui, domenica 25 novembre 2012, la storia della sinistra italiana. AltanFar finta che non sia così sarebbe da ipocriti o da stupidi. Anzi, a posteriori, si può benissimo dire che la sinistra in Italia fosse spacciata già da un bel po’ e che tutti i tentativi più o meno velleitari fatti in questi ultimi anni altro non erano che una specie di accanimento terapeutico da parte di quanti – molto semplicemente – non volevano guardare in faccia la realtà delle cose.

Finisce così il sogno di poter mai vedere la sinistra al governo (non possono far certo testo le estemporanee e insignificanti parentesi dell’Ulivo di Prodi) e anche se continuerò a rompere le palle come prima e più di prima (poco ma sicuro) ammetto di aver perso. Ho valutato male gli italiani o almeno certi italiani che credevo la pensassero come me. Tutto qui. Ammetto la sconfitta e – finalmente, forse è il caso di dire – ne prendo atto. Detto questo, ciò non cambierà di una sola virgola il mio modo di pensare, di essere e di vivere anche se sono giustamente consapevole di far parte di una minoranza e di doverne sempre fare parte. Ma non è detto che sia per forza una brutta cosa. Anzi. Secondo me potrebbe essere quasi una liberazione.

 

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9 pensieri su “Il trionfo del Pd e una condanna, la mia, a rimanere per sempre in minoranza

  1. francesco

    sei pessimista. truppe cammellate ed infilitrati sono stati più del previsto, come quella mamma che ha costretto il figlio ad andare a votare come ripreso da un telegiornale. resta il fatto che ci sono almeno un milione in più di votanti rispetto al previsto. ma sono loro la minoranza, Segnale…..

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    1. segnaleorario

      Ma non gli regalerò un’altra astensione: ho deciso di sostenere ed eventualmente votare “Cambiare si può”, quelli insomma del partito arancione o come diavolo si chiamerà. Pur sapendo che si tratterà di un altro ennesimo piccolo partito che conterà come il due di coppe.

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  2. Alexdoc

    Io devo ancora decidere cosa votare, ma di sicuro non sarà il Pd. Sei arrivato a una conclusione che ho da 10-15 anni, per non dire da sempre: la maggior parte della gente, soprattutto direi Pci-Pds-Ds ora Pd, vota un partito perché “la squadra di calcio della famiglia”, un voto ereditario quindi, da salvaguardia del patrimonio genetico. Mi fa piacere che tu l’abbia realizzato, sempre meglio sapere e soffrire che non sapere…

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      1. Alexdoc

        Guarda il lato positivo: ho sempre riflettuto sullo slogan di Occupy Wall Street “Siamo il 99%”. Mi sono sempre chiesto chi fosse quel restante 1. Adesso é chiaro a tutti: é Tabacci.

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  3. Rudi

    I dati sulla parecipazione al voto non sono così rutilanti come li ha venduti Repubblica, straparlando di record. 3,1 milioni di votanti erano prevedibili (li ho previsti persino io) e il fatto che Bersani prenda meno voti del 2009, che Vendola stia sotto il mezzo milione, che l’unica donna e Tabacci facciano queste figure, mi sembrano tutti segnali interessanti.
    L’unico che ha ragioe a cantar vittoria è Renzi: con il 2% di segretari provinciali, il 3% di parlamentari, ottiene oltre un voto su 3 e diventa un fattore decisivo nell’evoluzione della fu-sinistra.

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  4. P37

    Poche sere fa vedevo un blob dedicato a Berlinguer e,pur avendo 37 anni,al termine avevo le lacrime agli occhi…vergogna su tutto il Pd!al tuo fianco,Compagno Segnale

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