Le banche di Geronzi e la sinistra di D’Alema

La copertina del libro intervista ConfiteorLa prossima settimana dovrebbe uscire Confiteor, libro intervista di Massimo Mucchetti a Cesare Geronzi in cui – secondo l’anticipazione dell’Espresso – il potente banchiere fa una confessione che ci riguarda da vicino, a noi almeno che ci sentiamo ancora di sinistra:

Lo sponsor politico più importante di Cesare Geronzi? Il leader di partito che non ha mai fatto mancare il suo appoggio alle iniziative del banchiere più influente e controverso della seconda Repubblica? Non è Giulio Andreotti, che pure fu decisivo per la nascita della Banca di Roma a guida geronziana. E neppure Silvio Berlusconi, da sempre indicato come il principale supporter del finanziere capitolino. No, l’amico vero, il politico negli anni fedele, si chiama Massimo D’Alema.

A un primo commento a caldo verrebbe da dire una cosa tipo “quando la realtà supera la fantasia”. Poi però mi stupisco soprattutto della mia mancanza di stupore. È un po’ come se – in fondo – lo avessi sempre saputo. Cioè lo immaginavo, anche se poi mi pareva sempre di esagerare. E invece no. Era perfino peggio.

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2 pensieri su “Le banche di Geronzi e la sinistra di D’Alema

  1. francesco071966

    Pero’ mi pare strano, in questi anni non mi e’ sembrato che ci siano stati rapporti speciali tra il PD (o i DS, o il PDS) e Geronzi…

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