Il Gruppo L’Espresso baluardo (evasore) della democrazia

Carlo De Benedetti insieme con il direttore della Repubblica Ezio Mauro 
Il Gruppo L’Espresso (i cui giornali un giorno sì e l’altro pure puntano il dito contro gli evasori fiscali) è stato condannato a pagare circa 225 milioni di euro per, mi sembra di capire (dato che si tratta di una notizia fai da te per forza di cose poco chiara) evasione fiscale. Ma l’azienda fa subito sapere che ricorrerà in Cassazione. Comunque, è una notizia, una notizia fai da te, che fa venire in mente due cose.

La prima cosa che viene in mente è che Silvio Berlusconi non sia allora l’unico in Italia ad avere problemi con la giustizia. Ce li ha per dire anche Carlo De Benedetti e cioè proprio il principale censore mediatico di Berlusconi. A dimostrazione forse di quanto sia ridicolo ritenere il quotidiano la Repubblica un baluardo della democrazia solo perché da decenni non fa altro che prendersela con Berlusconi. Non vorrei sbagliarmi ma la Repubblica più che della democrazia a me sembra soprattutto un baluardo di De Benedetti. E dei suoi interessi privati.

La seconda cosa che mi viene in mente è che la condanna (anche se c’è sempre da vedere cosa deciderà la Cassazione, di solito molto sensibile alle ragioni dei poteri forti) rappresenta una specie di rivalsa da parte di tanti precari che lavorano per il Gruppo L’Espresso (baluardo della democrazia in Italia) e che non saranno mai assunti. Vuoi mettere almeno questa piccola soddisfazione?

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5 pensieri su “Il Gruppo L’Espresso baluardo (evasore) della democrazia

      1. segnaleorario Autore articolo

        E comunque il Gruppo L’Espresso ha un giornale locale in quasi tutte le regioni: se calcoli che almeno il 70% (se mi sbaglio è di poco) di chi lavora in questi giornali è precario (li chiamano, elegantemente, collaboratori, come i collaboratori domestici)…

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