Ammaniti e le paure dei narratori italiani

Io non ho pauraIl romanzo Io non ho pauraDi Io non ho paura mi ha sorpreso la grande padronanza di scrittura di Niccolò Ammaniti nel saper raccontare così bene piccole storie e grandi emozioni (anche se esclusivamente o quasi in un contesto infantile e attraverso un punto di vista infantile) e allo stesso tempo mi ha colpito la complessiva marginalità di un romanzo che si ripiega su se stesso e non va oltre l’esercizio (indubbiamente notevole) di stile.

Alla fine, l’impressione che si ha è quella di un’operina così carina, così ben scritta, così ben raccontata e così ben strutturata, ma anche così altrettanto timida e rinunciataria e, inevitabilmente, senz’anima e sostanzialmente irrilevante. Esattamente come buona parte della narrativa italiana contemporanea.

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