Mario Sconcerti e la Fiat, vittima indifesa della giustizia italiana

Mario Sconcerti

A futura memoria, hai visto mai che diventi quasi una reliquia, archivio il link (qui il pdf) sulle motivazioni della sentenza di Calciopoli che ha portato alla condanna (in primo grado, è sempre bene sottolineare) di Luciano Moggi a 5 anni e 4 mesi.

E, sempre a futura memoria, linko l’ennesima difesa degli interessi della Fiat (così ingiustamente lesi da una giustizia poco attenta agli equilibri di potere) da parte di Mario Sconcerti, non per niente degno erede di Giorgio Tosatti come primo editorialista sportivo del Corriere della sera:

La punizione della Juventus è stata eccessiva.

D’altronde, stiamo pur parlando soltanto di 12 campionati truccati, mica di chissà che. In Italia, poi. Ecco, a leggere Sconcerti ora un’idea ce l’ho anch’io su chi intitolare lo stadio della Fiat. Non a Gaetano Scirea come suggerisce la Gazzetta, ma – dai, è facile – all’unico vero e grande martire del calcio italiano e cioè a Luciano Moggi.

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7 pensieri su “Mario Sconcerti e la Fiat, vittima indifesa della giustizia italiana

  1. P37

    Ci manca che ora il presidentissimo affidi la squadra a capello…è la volta buona che chiudo con il calcio!

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  2. alexdoc

    E’ fin troppo facile vedere che l’eroe indiscusso, l’idolo numero uno di tutti i tifosi juventini non è più un calciatore o un allenatore, ma Lugianone.

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I commenti sono chiusi.