Valerio Magrelli e il Sessantotto all’incontrario

Il Sessantotto realizzato da MediasetStasera ho comprato on line (e letto) Il Sessantotto realizzato da Mediaset di Valerio Magrelli (qui la voce su Wikipedia) il mio primo eBook cioè e, avendo passato buona parte della mia vita a perdere tempo (molto quando ero giovane) in ogni libreria o presunta tale che fosse (anche una cartolibreria andava bene, purché ci fossero almeno degli Oscar da sfogliare) devo dire che la cosa non mi è dispiaciuta.

Non so, forse dipende dall’età o forse perché oggi troppe librerie per stare al passo con i tempi sono esageratamente piene di immondizia e spesso diventano infrequentabili per la diffusione di musicaccia ad alto volume (ogni riferimento alle Feltrinelli non è per niente casuale) ma insomma il mio interesse (che una volta era primario) per le librerie come per le vecchie e scomode sale cinematografiche (altra mia grande passione ormai in via di estinzione per colpa dei multiplex) non è più quello di una volta. E poi perché comprare un eBook e poterlo immediatamente leggere, magari subito dopo averne sentito parlare in radio, non è per niente male.

Anche perché volevo subito verificare se reggesse oppure no la tesi paradossale (ma fino a un certo punto) del libro e cioè che secondo Magrelli è stato proprio Berlusconi ad essere riuscito a portare l’immaginazione al potere illudendo con le chiacchiere e l’intrattenimento televisivo milioni di persone a privarsi dei loro diritti (frutto di tante battaglie e sofferenze) e dei loro bisogni in cambio di sogni irrealizzabili. Tesi che effettivamente ho trovato abbastanza convincente. Anche e soprattutto quando Magrelli fa (giustamente) risalire le cause di tutti i mali ai tradimenti – plurimi e sfacciati – della sinistra, una sinistra sempre pronta a fare questioni di principio su tutto e allo stesso tempo totalmente incapace di dare qualsivoglia risposta e sempre precipitosamente in fuga dai problemi e dalla dura realtà della vita quotidiana con tutte le sue contraddizioni irrisolte.

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3 pensieri su “Valerio Magrelli e il Sessantotto all’incontrario

  1. latomm

    Questa mattina ho comprato on line (e letto) Il Sessantotto realizzato da Mediaset di Valerio Magrelli, il mio primo eBook cioè e, avendo passato buona parte della mia vita…….. potrei continuare ricopiando e facendo mio tutto il post.
    Tutto o quasi.
    Mentre condivido molta parte dell’analisi di Megrelli, che, onestamente, riprende, nel suo stile molto particolare, concetti ampiamente noti, mi sento piuttosto insoddisfatta da quella che definirei incompletezza o superficialità.
    Anch’io sono convinta che il sessantotto, protrattosi nelle sue conseguenze fino ai giorni nostri, sia alla base di molti dei nostri guai. Ma, detto questo, si apre tutto un panorama di quesiti irrisolti.
    – Poiché è innegabile che il ’68 ha modificato il modo di pensare e di vivere di tutto il mondo occidentale perché le sue conseguenze sono state e sono, in Italia, a differenza che negli altri paesi, così determinanti e perduranti?
    – In che misura e per quali aspetti destra e sinistra ne portano, in modo diverso, le conseguenze?
    – Come tutto questo va contestualizzato, per evitare semplificazioni, con la trasformazione dell’Italia da paese prevalentemente agricolo in potenza (ora malconcia) industriale?

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