Moratti, Ranocchia e i simpatici scambi con Mediaset

Andrea Ranocchia
La cosa che più mi preoccupa del nostro caro grande presidente Massimo Moratti non sono tanto gli errori che sta commettendo da due stagioni a questa parte ma quelli che potrà commettere ancora. Non vedo infatti come la situazione all’Inter possa improvvisamente (e in base a che cosa poi) cambiare. In meglio, dico. Per questo motivo non riesco più, contrariamente a quanto succedeva nel recente passato, a rimanere indifferente alle continue voci di mercato, neanche a quelle più improbabili (per un tifoso qualsiasi magari, ma forse non per Moratti) come quella segnalata da Fabbrica Inter sulla possibile tentazione dell’Inter di accettare la proposta di Mediaset di scambiare Andrea Ranocchia con uno a scelta (sic) tra Antonini e Abate. In altri tempi la cosa mi avrebbe fatto solo sorridere, ma viste tutte le, come dire, stupefacenti operazioni messe ultimamente a segno da quel fenomeno di Marco Branca, ormai non metto più limiti alla conclamata stupidità negli ultimi due anni di tutta la dirigenza nerazzurra.

D’accordo, sono il primo ad ammettere (e non da ora) che Ranocchia ha deluso le aspettative che tutti riponevamo nei suoi confronti e ha deluso parecchio. Su questo non ci sono dubbi. Ma da qui a far passare un’annata negativa (come lo è stata, è bene sottolineare, per tutta la squadra) in una bocciatura senz’appello di un potenziale campione diventato improvvisamente brocco, ce ne corre. Ce ne vuole di coraggio. Soprattutto se poi si sta pensando di regalare o quasi lo stesso brocco all’altra squadra di Milano. Potrei, insomma, capire un prestito che so al Genoa o a un’altra squadra meno impegnativa per dare la possibilità al giovane stopper in crisi d’identità di riacquistare la fiducia perduta nei propri mezzi. Ma che senso avrebbe svenderlo (perché non mi si dica che uno tra Antonini e Abate possa essere seriamente considerato uno scambio alla pari) e per giunta alla concorrenza? Ed eventualmente, che se ne farebbe l’Inter di Antonini o Abate? O forse non sono bastate le passate figure di merda?

Giovane di talento su cui l’Inter ha giustamente investito, Ranocchia era e deve continuare ad essere il futuro dell’Inter. Già nel giro della Nazionale e predestinato a detta di tutti a diventare il nuovo Nesta: che si vuole di più? Ha fallito una stagione, certo. Non si è inserito come si sperava, vero. Non ha finora dimostrato di avere la necessaria personalità per giocare ad alti livelli, sicuro. Ranocchia ha bisogno innanzitutto di crescere, così come andrebbe rivisto all’opera in un reparto più equilibrato e meno sotto pressione di quello attuale. Ma sono problemi che l’Inter deve — semplicemente — affrontare e risolvere per il semplice motivo che per diventare titolare in una squadra importante come l’Inter ci vuole il tempo che ci vuole.

Titolare, appunto. Questo è il punto. L’Inter deve secondo me avere fiducia in Ranocchia, così come però è altrettanto vero che Ranocchia deve venire incontro all’Inter accettando di partire dalla panchina senza rompere le palle con assurde pretese che sa benissimo di non poter rivendicare: il posto da titolare se lo deve guadagnare in campo.

Detto questo, non posso fare a meno anche di chiedermi: ma non sarà tutto ciò un po’ troppo difficile da capire per la sempre più bizzarra dirigenza nerazzurra?

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2 pensieri su “Moratti, Ranocchia e i simpatici scambi con Mediaset

  1. SpagnoloNerazzurro

    Basta!! Pirlo e Seedorf…. Ranocchia resta con noi!! Lo scambiarebe per Boateng + 10 M e punto. MM , il NCGP SVEGLIA!!!

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  2. voici56

    Aria fritta ad usum gonzi.

    Anche chi non frequenta prostitute quando ne vede una per strada, se attraente, ci butta l’occhio.
    Vero è che per gli integralisti anche questo è peccato, ma giusto per loro. Quindi vai in pace fratello bauscia, nessuna penitenza.

    Ps Ranocchia, in questa stagione, ha pagato colpe non sue.

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