D’Alema, Renzi e il grande imbroglio del Pd

Più Bersani e D’Alema insistono con le svolte moderate e gli inciuci con Udc e Pdl e più alle primarie i candidati di sinistra stravincono. Più i nuovi democristiani alla Matteo Renzi occupano web e tv per far passare il messaggio di quanto sia anacronistico e fantozzianamente perdente dichiararsi e sentirsi di sinistra e più gli italiani di sinistra rispondono colpo su colpo che sono ancora vivi e che vogliono, ora e senza se e senza ma, un’alternativa.
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Intanto, il sindaco Marta Vincenzi spiega su Twitter perché ha perso le primarie. Ed è – la sintesi è mia – molto semplice: perché secondo Marta Vincenzi gli elettori del Pd, come al solito, non hanno capito un cazzo. Illuminante, davvero.
L’Inter di Ranieri ha fuso

Si poteva fare peggio di Roma? Sì, si può. In compenso, dopo aver perso in casa contro l’ultima in classifica e con in attivo un solo tiro in porta allo scadere, più in basso di così ora davvero non si può.
OGNUNO PER CONTO SUO. L’aggiustatore Claudio Ranieri potrebbe aver fuso la macchina. Lo si capisce per come la squadra non sa reagire alle difficoltà, per come i giocatori non solo non si aiutano abbastanza, ma neanche si passano il pallone quando serve e quando si deve.
FOLLE SNEIJDER. Così sembrerebbe a vedere Sneijder che praticamente gioca una partita tutta sua e non serve un solo pallone giocabile in area, accanendosi per contro (in maniera assai sospetta) nel cercare la porta (facendo, per la gioia del Novara, sempre e solo lo stesso movimento) con tiri puntualmente imprecisi e spesso sconclusionati. E anche se nel finale è riuscito almeno a far tremare la traversa rimane davvero un po’ troppo poco per un campione come lui, ormai inguardabile e, secondo me, non più gestibile non dico da Ranieri (questo è già fuori discussione) ma dall’Inter.
SOLITI DIFETTI, STESSI RISULTATI. Da un eccesso all’altro, il risultato non cambia. Chiusi e asfittici nel primo tempo e con tre punte e mezza nella ripresa e sempre zero gol. Ma sempre, in ogni caso, l’incapacità assoluta di riuscire a sviluppare la manovra. Ranieri le prova tutte e tutti non riescono miminamente a rispondere alle attese.
TRE PUNTE E MEZZA, MA SPUNTATE. Lì davanti Milito non la vede mai, Pazzini la prende soltanto all’ultimo secondo e Forlan, beh su Forlan meglio stendere un velo pietoso. A un certo punto era in uno stato confusionale tale che sembrava quasi lo facesse apposta a sbagliare anche le cose più semplici.
CENTROCAMPO IRRIMEDIABILMENTE SCOPPIATO. In mezzo, una volta fuori il più dinamico e il più determinato (Poli) è sempre il solito pianto amaro. Tanta volontà, con sempre più scarsi risultati. Cambiasso ha dato tutto ma alla fine gli è venuta a mancare la necessaria lucidità, Stankovic era al rientro e presto è finita la benzina anche a lui, mentre il Capitano relegato sulla fascia ha cercato di fare il possibile per coprire i tanti buchi determinati dal fatto che gli avversari corrono di più e sembrano sempre di più di numero, anche se rimangono in dieci.
DIFESA AMATORIALE. Chivu (anche lui con l’attenuante del rientro) è apparso imbarazzante (soprattutto sul gol) mentre le svagatezze di Lucio sono ormai una consuetudine e Cordoba ormai non sembra avere più il passo necessario. Amen.
ANCHE RANIERI HA FALLITO. Dispiace aver avuto ragione sulla scelta infelice di Claudio Ranieri (anche se nemmeno io pensavo, soprattutto dopo il derby, che mister signorsì andasse a cacciarsi in una situazione così difficile) a cui comunque va riconosciuto il merito di aver provato con grande pazienza a riattaccare i cocci. Ma non era certo lui l’allenatore in grado di tenere testa al nostro caro grande presidente Massimo Moratti e allo spogliatoio.
QUANDO GIORNALI E TV SOSTENEVANO, CHISSÀ PERCHÉ, CHE RANIERI ERA L’ALLENATORE PERFETTO PER L’INTER. Oggi forse sono volati diversi tappi di champagne (come profetizzavo inascoltato) nelle redazioni sportive di quasi tutti quei giornali e quelle tv che avevano palesemente sponsorizzato l’aggiustatore Ranieri, definendolo in ogni occasione l’allenatore semplicemente perfetto per l’Inter. E perfetto Ranieri è stato. Come le tante vedove nemmeno osavano sperare.
Inter-Novara, l’intervallo

Ranieri ripropone il modulo a una sola punta preferendo coprirsi a centrocampo con Poli e il rientrante Stankovic. Ma Sneijder e Alvarez sono poco concreti e com’era prevedibile Milito diventa inevitabilmente un ostaggio dell’intera difesa avversaria.
Il Novara si limita a chiudere gli spazi e ci riesce benissimo perché i nostri fanno più che altro molta confusione.
Nessun tiro nello specchio della porta contro l’ultima in classifica e abbiamo detto tutto. Nella ripresa potrebbe arrivare il momento di Forlan, tanto per provare a smuovere un po’ gli equilibri lì davanti.
Ho visto Caracciolo saltare solissimo in area (per fortuna non ha incocciato bene) e un’altra situazione da brivido con un contropiede sventato da un’uscita di Julio Cesar sempre sulla punta del Novara. Speriamo non siano le prove…
Manca all’appello un altro rigore (entrataccia su Poli, uno dei più reattivi oggi) abbastanza netto. Allunghiamo, stoici, l’elenco.
L’Inter di Ranieri prova a ripartire (in salita)

SI SALVI CHI PUÒ. Da dove ripartire e come ripartire? Dopo aver perso la faccia a Roma, non è per niente facile. Il clima di smobilitazione non agevola, molti sanno ormai di aver fatto il loro tempo, altri di giocarsi in poche occasioni ancora la riconferma e lo stesso Ranieri ha già capito di essere uno di passaggio. L’unica cosa positiva è il Novara: se l’Inter non riesce manco a battere l’ultima, allora ci arrendiamo.
LA CHIAVE TATTICA DELLA PARTITA. Ce la farà Sneijder a non farsi venire la solita crisi di nervi? O almeno: sarà capace di combinare qualcosa di buono? La squadra ha assoluto bisogno di Sneijder, ma Sneijder lo capirà?
IL PERICOLO. Riuscirà l’Inter di Ranieri a evitare di prendere evitabilissimi gol pure dal Novara?
LA MIA FORMAZIONE. Non azzarderei nient’altro che il solito scontato e meno indolore 4-4-2, sperando che Sneijder riesca a tenere la posizione senza dare fuori di matto. Faraoni titolare (se non ora, quando?) e subito dentro Forlan (ma solo se è in condizioni di giocare come sa e ancora non ha fatto vedere) al posto di un Pazzini ultimamente irriconoscibile.
JULIO CESAR
FARAONI
LUCIO
RANOCCHIA
NAGATOMO
ZANETTI
CAMBIASSO
PALOMBO
SNEIJDER
FORLAN
MILITO
IL MIO PRONOSTICO. 1-0, segna Milito. E non prendere nemmeno un gol sarebbe quasi un trionfo.
Cesare deve morire
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=HdNpnS4LQasIn concorso a Berlino, il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani Cesare deve morire è stato applaudito a lungo. E pare sia anche molto bello
Le battute (im)mortali di Giuseppe Smorto
Caceres: non è che l’hanno preso perché c’era Pepe? Fa venir fame. – Giuseppe Smorto | la Repubblica
La Rai e i regali più sobri ai ministri del governo Monti
Mario Monti fissa a 150 euro il tetto dei regali da accettare per i suoi ministri. A RaiNews 24 il conduttore probabilmente non lo ritiene possibile e nell’annunciare la notizia dice “non si accetteranno regali superiori a 150mila euro”. (via Dekoder di Antonio Dipollina)

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